Il quindicenne sergipano dopo una breve infanzia agiata a Sao Cristovao, vive la tragedia della morte del padre e i soprusi dello zio che lo costringono a lavorare in fabbrica. Inseguendo i sogni collettivi di emigrare nelle zone del cacao, il ragazzo finisce per lasciare casa sua alla volta di Pirangi. Nella Fazenda Fraternidade del coronel Mané Frajelo, il mito del cacao crolla nell’impatto con la durezza della triste realtà della miseria. Un romanzo scritto con toni appassionati e vibranti da uno scrittore (appena ventenne) che vuole evidenziare l’esistenza di classi sociali che soffrono.
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